Qualche settimana fa un amico mi ha raccontato una cosa che mi ha fatto riflettere. Sua figlia, prima di venire in vacanza in Val di Fassa con il marito, invece di aprire Google e cercare “hotel Canazei” ha aperto ChatGPT e ha scritto: “Voglio fare una settimana sugli sci in Val di Fassa a febbraio, siamo una coppia senza figli, cerchiamo un hotel tranquillo con buona cucina e non troppo caro.”
E ChatGPT le ha risposto. Con suggerimenti, consigli, persino nomi di strutture.
Benvenuti nel 2026.
Cos’è questa famosa Intelligenza Artificiale?
Ne sentiamo parlare ovunque, ma cerchiamo di capirci qualcosa senza perderci nei tecnicismi.
L’Intelligenza Artificiale – o AI (dall’inglese Artificial Intelligence), – è un software che impara dai dati che elabora e riesce a rispondere a domande complesse in modo molto simile a come lo farebbe un essere umano. ChatGPT ne è l’esempio più famoso, ma ce ne sono molti altri: Google ha il suo (si chiama Gemini), Microsoft ha integrato l’AI in Bing, poi ancora Claude di Anthropic e così via.
In pratica, invece di fare una ricerca su Google e poi leggere dieci siti diversi, sempre più persone fanno una domanda diretta all’AI e ottengono una risposta già elaborata. Come chiedere un consiglio a un amico molto informato.
E cosa c’entra questo con il tuo hotel?
C’entra, e parecchio.
Fino a qualche anno fa il percorso del turista era abbastanza semplice: cercava su Google, finiva su Booking.com o su TripAdvisor, confrontava prezzi e recensioni e prenotava. Il tuo sito web serviva a fare bella figura e magari a ricevere qualche prenotazione diretta.
Oggi quel percorso si sta modificando. Una fetta crescente di turisti, soprattutto i più giovani, inizia la ricerca chiedendo consiglio all’AI. E l’AI risponde basandosi su quello che trova online: il tuo sito web, le tue recensioni, i tuoi contenuti, le tue fotografie.
Se il tuo sito è vecchio, lento, con foto fatte col telefono tre anni fa e testi scritti male, l’AI semplicemente non ti considera. O peggio, ti considera in modo sbagliato.
Le recensioni contano più che mai
Uno degli elementi su cui l’AI si basa maggiormente per valutare una struttura sono le recensioni online: Google, TripAdvisor, Booking.com. Non solo il voto numerico, ma anche il contenuto di quello che scrivono i clienti.
Un turista che chiede all’AI “hotel con ottima colazione in Val di Fassa” riceverà suggerimenti basati anche su quante recensioni parlano della colazione in modo positivo. Lo stesso vale per la vista, la pulizia, la gentilezza del personale, la posizione.
Questo significa che rispondere alle recensioni, curarle e incoraggiare i clienti soddisfatti a lasciarle non è mai stato così importante come oggi.
Le foto professionali non sono un lusso
Permettimi una riflessione personale su questo punto, visto che faccio fotografia professionale da decenni.
Quando un turista arriva sul tuo sito o quando l’AI mostra la tua struttura come suggerimento, la prima cosa che vede sono le immagini. Non legge subito i testi, non guarda i prezzi. Guarda le foto. E in pochi secondi si fa un’idea.
Una camera fotografata con luce naturale, dall’angolazione giusta, con i dettagli che raccontano l’atmosfera di quella stanza… vale dieci descrizioni scritte. E in un mondo in cui l’AI aiuta i turisti a scegliere, le strutture con immagini professionali e curate hanno un vantaggio enorme rispetto a quelle con foto scure fatte col telefono.
Le nostre Dolomiti sono tra le montagne più belle del mondo. Meritano di essere raccontate nel modo giusto.
Il SEO cambia, ma non scompare
SEO è una parola tecnica che significa, in parole semplici, quanto facilmente Google riesce a trovare e capire il tuo sito web. Fino a ieri era importante per apparire nei risultati di ricerca. Oggi è importante anche per essere considerati dall’AI.
“Perché l’AI non inventa le informazioni: le prende da quello che c’è online”. Un sito ben strutturato, con testi chiari e contenuti aggiornati, ha molte più probabilità di essere citato e suggerito.
Non serve diventare esperti di informatica. Serve affidarsi a qualcuno che conosca il settore e sappia costruire un sito che funzioni davvero, non solo che sia bello da vedere.
Cosa puoi fare concretamente?
Non voglio lasciarti con una sensazione di ansia o di impotenza. L’AI non è un mostro, è uno strumento. E come tutti gli strumenti, chi lo conosce bene può usarlo a proprio vantaggio.
Ecco alcune cose pratiche che puoi fare subito:
- Aggiorna il tuo sito. Se ha più di 5 anni, probabilmente non è più adeguato agli standard attuali. Lento, non ottimizzato per il telefono, con contenuti vecchi: sono tutti elementi che penalizzano la tua visibilità.
- Cura le recensioni. Rispondi sempre, sia a quelle positive che a quelle negative. Ringrazia, sii cordiale, sii professionale. L’AI le legge, i turisti le leggono.
- Investi nelle fotografie. Una sessione fotografica professionale della tua struttura è un investimento che dura anni e si ripaga in prenotazioni.
- Tieni i contenuti aggiornati. Prezzi, servizi, offerte stagionali, un blog con le ultime news: un sito aggiornato viene premiato sia da Google che dall’AI.
“Del resto, chi lavora in questo settore da vent’anni sa che questi criteri non sono una novità. Contenuti di qualità, immagini professionali, reputazione curata: sono gli stessi principi su cui insisto con i miei clienti da quando Google era agli albori. L’AI non ha inventato nulla di nuovo: ha semplicemente reso questi criteri ancora più importanti e stringenti di prima. Chi ha sempre lavorato bene su questi aspetti parte già avvantaggiato.”
In conclusione
L’Intelligenza Artificiale non sostituirà mai l’ospitalità vera, il sorriso di chi accoglie, la cucina che sa di casa, il consiglio genuino su dove fare una bella ciaspolata. Quello è il vostro mestiere e nessuna macchina lo imparerà mai davvero.
Ma il modo in cui i turisti vi trovano, vi scelgono e vi prenotano sta cambiando velocemente. E chi si adatta prima, ha un vantaggio enorme su chi aspetta.
Le Dolomiti restano tra le mete più ambite d’Europa. La domanda è: quando un turista chiede all’AI dove dormire in Val di Fassa, il vostro hotel è tra le risposte?
Anton Sessa FassaCom.com Dal 1998 al fianco delle strutture ricettive della Val di Fassa








