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Trento #ICTDays2013 – #TravelNext

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Il viaggio ed il viaggiatore tra mobile e social network

ICT, ovvero Information Communication and Technology, la rivoluzione digitale dei nostri tempi. Se ne parla da anni (ma siamo ancora in piena fase evolutiva), da quando esistono i Personal Computer, ed ogni anno l’importanza verso questo settore continua a crescere, tanto che ormai ne siamo tutti coinvolti, in ogni fascia sociale, imprenditoriale e personale. E se ne parla anche a Trento, ormai da quattro anni, in una serie di giornate dedicate alla rivoluzione tecnologica in atto.

All’interno delle giornate è stato ritagliato uno spazio dedicato al marketing turistico, moderato ed organizzato da due co-founder del BTO, ovvero Roberta Milano e Robert Piattelli. Ecco di cosa si è parlato al #TravelNext.

Come cambia il viaggio. L’organizzazione, il vissuto, il racconto Roberta Milano, co- founder BTO Educational Il cambiamento strutturale del turismo è sotto gli occhi di tutti: “emozione, condivisione, rete, socialità, cambiano le regole del gioco nel marketing turistico, trasformandolo in una ricerca diversa”. Oggi viaggiare vuol dire mobile, social network, app: non più soltanto “strumenti di supporto” ma, piuttosto, cardine intorno al quale il viaggiatore costruisce la propria esperienza – immaginata, vissuta, narrata.

Dove comincia il viaggio, ci chiede Roberta Milano. Dai Libri, dall’immaginario (magari scaturita da ricordi d’infanzia), dalle immagini, dai video in forte forte crescita ed anche dai suoni. Nascono così nuovi concetti di marketing basati sulla felicità e tristezza. Si passa così dall’informazione all’emozione, dall’oggettivo al soggettivo. Un’altra frase che mi ha colpito è questa: “Amo il mio PC perché i miei amici ci vivono dentro”.

Social Network: le reti che cambiano le regole Mirko Lalli, Digital Media & Social Media strategist I social network accompagnano intensamente i turisti in tutte le fasi del viaggio: un fenomeno che non accenna ad arrestarsi, obbliga gli operatori a ripensare le strategie di marketing in modalità “social oriented” e rappresenta un’enorme opportunità di business per tutti gli operatori, piccoli e grandi, attraverso le modalità proprie del “Social Media Engagement”.

Anche Mirko Lalli ci parla dell’importanza del mobile (400 milioni di utenti ogni giorno accedono a facebook da un dispositivo mobile, il 40% delle google maps sono viste da dispositivi mobile, ci sono 6,4 miliardi di cellulari al mondo corrispondente al 91% della popolazione mondiale).

Tra i concetti più interessanti mi soffermo sulla Coda Lunga (#LongTail) che si riassume in questo concetto: più un prodotto è di nicchia, maggiore sarà la percezione del suo valore, quindi maggiore propensione alla spesa dell’utente. Questo concetto si applica in ogni campo, quindi anche al settore turistico e se applicato può trasformarsi in ottimi risultati di business, anche in questi tempi più difficili. Si è anche parlato di #storytelling, #lovemark ed #usability … quello che alla fine conta sono idee nuove ed originali.

Storytravelling: la narrazione tra tradizione e innovazione Mafe De Baggis, Creative & UX director – co-founder presso Pleens Filippo Pretolani aka Gallizio, Founder, Gallizio Editore – co-founder presso Pleens Il viaggio non è spostamento. È esperienza della possibilità di una vita diversa. È incontro con un’altra cultura. (…) Il mito, l’attrazione, la curiosità si alimentano di storie.” Che ogni turista scompone e riaggrega secondo logiche personalissime ma ormai sempre più spesso grazie a strumenti condivisi. Dai cantastorie a Pinterest, i molti linguaggi dei viaggi.

Mafe de Baggis ci parla di Storytravelling, ovvero per chi vuole vivere il luogo e non visitarlo. Con la mente viaggiamo ogni volta che navighiamo sul web, che leggiamo un libro, che guardiamo un film, ecc.. Mafe de Baggis ha continuato a narrarci le sue idee di viaggiatore sognatore … “Non posso vivere in tutti i posti del mondo, ma posso vivere i posti del mondo che scelgo”.

Travel, Social & Immagini. Best practice, case history, tricks & t(r)ips Gianluca Diegoli, (Digital) Marketing Manager Le immagini sono sempre più importanti nella diffusione delle informazioni. Una foto ormai vale davvero molto, molto più di mille parole; dallo storytelling alle prenotazioni, il valore delle immagini nel marketing turistico. Uno speech molto, molto concreto per un utilizzo consapevole delle immagini in chiave di promozione, rivolto a tutti gli operatori turistici del territorio.

Gianluca Diegoli inizia ricordandoci che le persone ci pensano di meno di quel che pensiamo (in tutti i termini, quindi anche nel business). Quindi un modo per catturare la nostra attenzione è quello di usare contenuti belli ed emozionanti, in particolare contenuti con immagini. Oggi grazie agli smartphone (e da poco anche grazie alle Social Camera), condividere le nostre esperienze visive è sempre più facile. Sono diverse le applicazioni presenti nel mondo degli smartphone, in primis Instagram. In ultimo una considerazione molto efficace sui contenuti: “se una foto vale mille parole, una con una faccia ed una storia ne vale un milione”.

Il fenomeno dei ‘local’: non guide, non accompagnatori, sicuramente influenti” Mafe De Baggis, Creative & UX director – co-founder presso Pleens È la logica del bottom up, nel turismo più che in altri settori. In questa industria le persone restano il punto di partenza. Ma è anche vero che i primi turisti di una location sono i residenti e che in un turismo che cambia, e che sostituisce i servizi con l’esperienza, il valore aggiunto delle informazioni fornite dai “local” è inestimabile perché apre a sguardi personalissimi sulla destinazione.

Per tutti i gusti Carlo Vischi, Direttore della collana “30Gourmet” e “Immaginazione” di Malvarosa Editore presso Trenta Editore e Malvarosa Editore Anche il turista enogastronomico sta cambiando: chiede di poter coltivare uno stile di vita legato al buon gusto in tutti gli aspetti del viaggio. Che, ormai, è soprattutto stimolo sensoriale: l’importanza del “gusto” nelle esperienze dei viaggiatori impatta fortemente sulla scelta della destinazione. E il web, in tutto questo gioca, ancora una volta, un ruolo chiave.

Fonte www.antonsessa.com

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